Anche se tutti cambiano, dimenticano, cianciano, stravolgono il passato, proprio ed altrui, IO NO !

"Piuttosto morire per mantenere una parola che morire da traditore!"


venerdì 3 novembre 2017



E' difficile parlare di chi non c'è più, di chi ha dato la vita per quell'ideale in cui tutti noi crediamo, di chi è stato capace di sacrificare la propria giovinezza in nome di qualcosa di più alto, di più luminoso, di più vero.
E' difficile perché qualunque parola sembra inappropriata se usata per descrivere il gesto di ragazzi come noi, che per il solo fatto di aver scelto quella che molti hanno chiamato e continuano a chiamare la "strada sbagliata", quella più difficile, sono morti a vent'anni.
E' difficile perché di fronte al sacrificio estremo spesso ci si sente estremamente piccoli e inadeguati e qualunque cosa si dica o si faccia sembra sciocca. E' difficile, ma noi vogliamo provarci lo stesso, seguendo quel filo rosso che ci lega a chi ha percorso prima di noi la strada sulla quale stiamo camminando.
Quello che vogliamo dire a Franco, Francesco, Stefano, Alberto e a tutti quelli che sono con loro nella verde valle lontana e senza tempo dalla quale ci stanno guardando, è che noi ci siamo. Con tutte le nostre debolezze, con la stanchezza e lo scoraggiamento che a volte si fanno davvero pesanti, con piccoli sacrifici quotidiani, che non sono niente se paragonati al loro.
Ci siamo, e continuiamo, nel nostro mondo e nel nostro tempo, a percorrere la strada che prima di noi ha visto i loro passi svelti attraversare la vita, consapevoli del fatto che abbiamo scelto di vivere un ideale che va oltre il tempo e oltre la storia, un ideale che ha vissuto in loro e che ora vive in noi.
Ci siamo, e sappiamo che in ogni semplicissimo atto della militanza di ogni giorno, come un'affissione, un volantinaggio, una riunione, un'assemblea, ci sono con noi anche loro.
C'è chi il sangue è chiamato a versarlo tutto insieme e chi goccia a goccia: quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati, quando ci assalgono i dubbi sulla scelta della militanza, sarà sufficiente pensare a chi, ragazzo di vent'anni come noi, ha versato il suo sangue tutto insieme e ci ha lasciato il dono più prezioso che si possa mai ricevere: un esempio da seguire.












PER NON SCORDARLI MAI !


ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950

ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953

ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993

ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981

ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967

ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000

ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978

ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991
AZZI NICO - MILANO 11 GENNAIO 2007

ASSIRELLI ORLANDO - SESTO S. GIOVANNI (M) 27 GENNAIO 1946

BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949

BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972

CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

CALZOLARI ARMANDO - ROMA 25 DICEMBRE 1969

CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970

CANDURA PROSPERO CATANIA 1 GENNAIO 1978

CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979

CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979

CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

CRESCENZI RODOLFO

CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977

CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984

DE AGAZIO FRANCO - MILANO 14 MARZO 1947

DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980

DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)

DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983

DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994

DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA

ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974

FALDUTO ANDREA

FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972

FERRARI SILVIO - BRESCIA 18 MAGGIO 1974

FERRAZZI ANDREA - GOA

FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985


FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948

GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947

GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949

GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979

GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974

GIUDICI BRUNO

GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987

JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971

LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970

LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO - MONZA APRILE 1983

LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947

MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985

MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947

MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA

MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980

MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03 GIUGNO 1976

MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980

MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973

MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973

MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974

MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005

MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949

MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946

MINETTI RICCARDO - ROMA 20 APRILE 1978

MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947

NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976

NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982

PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982

PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976

PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947

PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977

PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987

PRINCIPI PIETRO

RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975

RECCHIONI STEFANO - ROMA 07 GENNAIO 1978

SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973

SCARCELLA PINO

SCARPETTI ALDO

SCIOTTO PIERLUIGI 1 GENNAIO 1978

SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992

TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947

TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980

VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982

VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970

VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977

ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946

ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975

ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973

ZUCCHIERI MARZIO


E TUTTI GLI ALTRI CAMERATI CHE CONTINUANO A VIVERE IN QUEI CUORI CHE RENDONO LE LORO VITE SPEZZATE, PER SEMPRE IMMORTALI!


PIANTA DELLA CITTA’ DI ROMA
I QUARTIERI DOVE SONO STATI
ASSASSINATI I CAMERATI



Una morte rimasta misteriosa
La sera del 4 aprile del 1949 si prospetta tranquilla, al cinema, con la fidanzata, per Achille Billi, un giovanotto di 20 anni, già volontario quattordicenne con il padre Enea (per inciso: Enea ed Achille: quando i nomi avevano un “senso”) nel Battaglione “M” impiegato contro i titini, che al rientro della prigionia è diventato un attivista del MSI (arrestato per un attentato alla sezione del PCI di San Saba), e ha aderito all’Associazione Arditi d’Italia
All’uscita, però, la coppia è fatta oggetto di un’aggressione da parte di tre giovani…Billi si difende egregiamente, e, ad acque calmate, lascia la fanciulla e si dirige verso casa…a quel punto se ne perdono le tracce
La mattina successiva, il corpo viene ritrovato, riverso in una barca, con un fazzoletto tricolore in bocca, “attinto”, come si dice in questi casi, da un colpo di pistola Beretta calibro 9 (che era la sua), alla parte sinistra della nuca…portato in ospedale muore poche ore dopo, senza riprendere conoscenza
Le indagini puntano sulla pista politica da subito, ma dopo alcuni giorni il questore Saverio Polito (quello delle molestie sessuali a Rachele Mussolini) rovescia la frittata e parla di suicidio, ipotizzando, al limite dell’inverosimile, che il giovane si sia dato la morte per passare da “eroe” (?) agli occhi della sua parte politica….pertanto, per quel che riguarda la Polizia, il caso è chiuso
I Carabinieri non sono d’accordo con questa decisione, e propendono piuttosto per la tesi dell’omicidio….sta di fatto che i dubbi, però restano, e sono tanti: il padre nega ogni tentazione suicida del giovane…il comportamento del Billi, nei giorni precedenti, non lascia intravedere alcuno stato depressivo (regolarmente a scuola, al cinema con la ragazza, in giro con gli amici)…gli esami rivelano che l’omicidio/suicidio è avvenuto altrove, e solo dopo il corpo è stato posto nella barca….il colpo di pistola esploso alla nuca…e altro ancora
Giulio Caradonna, che conosceva bene il giovane, ha sempre parlato di “omicidio comunista”, collegato a rivalità tra giovani avversari politici che si conoscevano tra loro (e il riferimento all’aggressione all’uscita dal cinema è naturale)….questa anche l’opinione del padre che, un anno dopo, sulla base di confidenze ricevuta da uno slavo ospite del campo profughi di Fraschette, chiese –senza ottenerla- una riapertura delle indagini

(in: Adalberto Baldoni, “La destra in Italia 1945-69”, Roma 1999)


ROMA 8 APRILE 1949 I FUNERALI DI ACHILLE BILLI










4 MAGGIO 2016
Luigi Guardiera, giovane patriota francese e militante del Front National francese.
è deceduto dopo diversi giorni passati in ospedale in stato critico a causa di un brutale pestaggio subito da parte della feccia protetta dalla sinistra antifascista francese.
Traduciamo il comunicato di Nicolas Bay del Front National senza commentare altro.
”Luigi Guardiera aveva 23 anni. Amava la vita, lo sport, aveva in mente l’idea di entrare nell’esercito per mettere le sue energie al servizio della Francia. luigi aveva già dimostrato il suo patriottismo l’anno scorso quando entrò nel Front National come candidato supplente per le elezioni dipartimentali.
Luigi non potrà più essere candidato e mai lo sarà, non sarà neanche soldato. I delinquenti che lo hanno aggredito nel parcheggio di una discoteca a Tarbes così hanno deciso. Così dopo tre giorni in stato critico Luigi è morto ieri. Luigi ora fa parte della lista di giovani francesi vittime dell’inferocimento della nostra nazione. In nome del nostro partito (FN) mi dirigo verso la famiglia e verso gli amici di Luigi Guardiera e porgo le mie più sincere condoglianze. Continueremo a combattere adesso anche in nome suo.”